“Where are you from?”

“… Italy.”

“Italy???!!! … you’re from Italy and you live in Glasgow???!!! Why??!! With this weather!!!”

Risveglio tardo stamani. Apro gli occhi, c’è una luce abbagliante. Dov’era prima?

La colazione l’ho fatta in fretta, presa dalla mia nuova euforia del Sole.

Esco. Lo contemplo. Stella bassa e potente all’orizzonte che tutto riscalda.

E che dà senso al mio stare al mondo come un filo d’erba.

 

 

Ribaciami in uno stelo
di amore
e pensa alla giovinezza che mi
prende e mi ha lasciato sola
per lunghi anni.

Alda Merini

Finalmente e’ stato pubblicato Spasticoide. Il ricavato sara’ devoluto interamente alla Fondazione Romolus :

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Il libro sara’ presentato:

- il 22.10.2009 alle 20.30 presso l’Aula Magna Scuola Media di Viganello, via Boscioro. Accanto a Romolo siederanno, fra gli altri, Lauro Degiorgi (già direttore delle Scuole Medie di Viganello) e il giornalista Francesco Mismirigo, attivo nell’ambito sociale in particolare per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche.

- il 30.10.2009 alle 20.30 presso la Sala del Consiglio comunale di Coldrerio.

Per gli interessati a firmare la petizione online, il link e’  http://www.ipetitions.com/petition/salviamo-demauro-paravia/

Stasera ero pronta a riversare fiumi di pensieri fatui qui, ma è accaduto un imprevisto, che mi infervora.

Il Dizionario De Mauro online Paravia oggi è stato chiuso. Così, con una nota che non significa nulla:

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Il Dizionario De Mauro è stato il primo nel suo genere in Italia ad apparire sul Web e soprattutto GRATIS.

Il Dizionario De Mauro è autorevole e contiene importanti varianti di termini italiani, ed aiuta il lavoro quotidiano di molte persone.

Oggi è come se avessero tolto Google o Wordreference, così, ed è un colpo durissimo alla cultura italiana in rete.

Ma come si fa a creare e sostentare negli anni una comunità di utenti  e poi liquidarla così?

Il De Mauro online è di tutti.

Ma questo non è un funerale, credo, spero… qualcosa si deve poter fare, magari domani lo rimettono su, o qualcuno scriverà un bell’articolone, una raccolta di firme, andiamo sotto casa di De Mauro con gli striscioni, o qualcuno chiamerà i signori Paravia che cambieranno idea… nel frattempo, lancio il mio appello:

RIDATECI IL DE MAURO!!!

A day once dawned, and it was beautiful
A day once dawned from the ground
Then the night she fell, and the air was beautiful
The night she fell all around

So look see the days
The endless coloured ways
Go play the game that you learnt
From the morning

And now we rise
And we are everywhere
And now we rise from the ground
And see, she flies
And she is everywhere
And see, she flies all around

So look see the sights
The endless summer nights
And go play the game that you learnt
From the morning

Nick Drake

04-08-2009 20-00-25-53

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell’isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l’acqua.

Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell’alto o nel profondo,
in alto come i rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.

Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l’oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d’improvviso
in mezzo all’ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d’acqua marina, di alghe,
del fondo della vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall’aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.

Toda la noche he dormido contigo
junto al mar, en la isla.
Salvaje y dulce eras entre el placer y el sueño,
entre el fuego y el agua.

Tal vez muy tarde
nuestros sueños se unieron
en lo alto o en el fondo,
arriba como ramas que un mismo viento mueve,
abajo como rojas raíces que se tocan.

Tal vez tu sueño
se separó del mío
y por el mar oscuro
me buscaba
como antes
cuando aún no existías,
cuando sin divisarte
navegué por tu lado,
y tus ojos buscaban
lo que ahora
—pan, vino, amor y cólera—
te doy a manos llenas
porque tú eres la copa
que esperaba los dones de mi vida.

He dormido contigo
toda la noche mientras
la oscura tierra gira
con vivos y con muertos,
y al despertar de pronto
en medio de la sombra
mi brazo rodeaba tu cintura.
Ni la noche, ni el sueño
pudieron separarnos.

He dormido contigo
y al despertar tu boca
salida de tu sueño
me dio el sabor de tierra,
de agua marina, de algas,
del fondo de tu vida,
y recibí tu beso
mojado por la aurora
como si me llegara
del mar que nos rodea.

Pablo Neruda

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Tutto è fatto banca, museo, archivio; tutto quel che chiamiamo Vita è già nelle teche; visitatori e clienti gli ex vivi, i Refaim letterali, i Deboli. Avere voglia ancora di questo non-vivere, che per molti è già lo stato normale, è veramente da anime morte, che un filo elettrico fa ballare, perché possano visitare, nelle ore di apertura, il Museo della Vita.

Guido Ceronetti